18° POESIA A TEMA-FRAGILE-di ANGELA BRUNO
24.06.2015 15:32
Demenza senile
Visi pallidi e spauriti circondati dal vuoto....
Non sanno chi sono.
Dove si trovano.
Chi gli sta accanto.
Non chiedono né da mangiare né da bere.
Il nulla ha carpito la loro mente.
Anziani fragili come neonati
Piangono a dirotto chiamando la loro mamma.
Inseguono le loro ombre sui muri bianchi di una corsia.
Ombre anonime privi di sembianze.
I loro occhi spenti scrutano la strada dai vetri appannati di una finestra.
…E attendono…
Non sanno chi…
Aspettano sempre.
Lunga e interminabile attesa dall’ alba al tramonto.
Non guardano le lancette dell’ orologio che segnano il tempo.
Non ricordano il loro passato, figuriamoci il loro futuro.
Entro in punta di piedi per non disturbare la quiete e il loro sonno.
Magari dormissero!
Mi soffermo in un lettino e un nodo alla gola mi assale.
Una lacrima si sofferma sulle mie ciglia in procinto di sgorgare.
Guardo impietosita un’anziana con i capelli bianchi e spettinati.
Sembra una bambina, culla una bambola e la chiama…
Bambina mia dove sei?
Le sue lacrime inzuppano il proprio cuscino.
Noto la sua fragilità e il cuore si stringe in una morsa.
Vorrei stringerla delicatamente sul mio petto ma non si può.
Gli ordini dei superiori vanno rispettati.
I loro ricordi svaniscono...
Appaiono e scompaiono dai loro occhi e dalla loro mente.
Spezzoni di vita stroncata da una maledetta malattia.
“ Demenza senile.”
Familiari scoraggiati e stanchi soffrono per i loro cari.
Seguono angosciati la scia di lacrime nel loro tragitto.
Vanno e vengono negli orari prestabiliti.
Fino a quando?
Tag:
———
Indietro




